Roxy In The Box

Confessions on a first floor

   

Rewind. Per inquadrare il nuovo progetto di Roxy In The Box è meglio fare qualche passo indietro, precisamente a quel quadro, datato 2007, in cui un Hitler assalito dai Puffi veniva sigillato sotto il titolo di Rinconografia. A distanza di qualche anno, il neologismo coniato dall’artista napoletana raduna una serie di ritratti di celebrità di ieri e di oggi, ciascuna della quali lascia emergere un lato di sé, esprimendo una predilezione con la convenzione universale dell”I ♥“, rafforzata dal verbo corrispondente. More

Art break hotel

Torna a Sorrento. Secondo capitolo per il “concorso di bellezza” dell’Art Hotel Gran Paradiso, che rafforza l’idillio con la cultura grazie a musica, reading, talk e momenti espositivi. Nel Golfo delle Sirene, molte saranno dunque le Faces della stagione turistica, parafrasando il titolo di una ricca rassegna sul ritratto che occuperà gli spazi comuni della struttura. Alla ribalta, per il secondo anno, la competizione per la più bella stanza d’artista, vinta nel 2011 da Nicola Gobbetto con Stay beautiful! (Sleeping Beauty room).
Fino al 31 ottobre, gli ospiti si sveglieranno in ambienti decorati e/o allestiti da una variegata compagine di nomi (la lista completa qui sotto) – giovani e meno giovani (e anche qualcuno che non è più di questo mondo), meno familiari o ben incasellati nel mainstream – per offrire un “break” alla mente, un momento di fuga estetica, di svago, di otium, agevolando il contatto con linguaggi magari sconosciuti. More

Pediluvio e coscienza

La rivoluzione nel tinello di Roxy In The Box


Abbonda abbonda… Il sale fa bene
… Mmmh, che fastidio. Come tutto quello che viene dal profondo di se stessi. L’ego, l’es, il super-io, tutte quelle storie là insomma. Da cent’anni a questa parte, qualcuno prova a scenderci. E quel che ci trova, quasi sempre, gli piace poco. Figuriamoci poi se, nel pieno di una onesta e sacrosanta depressione, sbatte contro una faccia grottesca, da circo (che poi è la sua). E quel tono di voce poi: sfottente, petulante, con quella cacofonia impastata di accenti e inflessioni. Insopportabile. Un tempo ci voleva una martellata per schiacciare il grillo parlante. Adesso basta spegnere la tv, sottofondo delle nostre giornate. Tanto chi l’ascolta? Lei resta accesa, tu fai altro: cucini, studi, ti fai un pediluvio. C’è chi fugge con i piedi in una bacinella. Abbonda abbonda… More

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