Archivio / Miscellanea

In giro fra riti e tradizioni

17 ottobre 2016

copertina andar per festeFesta, farina e… flash. È un agevole excursus tra le tradizioni campane il libro che Concetta Celotto ha stilato per le Edizioni Intramoenia. Dopo “O Vascio. Breve storia dei bassi napoletani”, a quattro mani con il fotografo Sergio Siano, l’autrice invita ad “Andar per feste”, immergendosi in un folklore in bilico tra fede cristiana e retaggio pagano. Aiutato da una scrittura evocativa e da un ricco apparato iconografico, il lettore si ritrova catapultato in mezzo alla folla, stordito dai profumi di zucchero filato e nocciole, tra petardi, fanfare e coperte di seta alle finestre, pur intravedendo, oltre lo sfarzo delle luminarie e la solennità dei riti, il rovescio della medaglia. (altro…)

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Regina di quadri

30 ottobre 2013

Palma del martirio, Palma della vittoria. Scorre tra questi due estremi la biografia di Palma Bucarelli. Avvincente come il libro di Rachele Ferrario, che non ha poi avuto così bisogno di “romanzare” la vicenda di una personalità originale e complessa, che ha attraversato da protagonista mezzo secolo di storia (dell’arte) italiana, dagli anni Trenta ai Settanta.
Follemente adorata, ferocemente odiata. Rigorosa e caparbia, ma anche frivola e capricciosa.
Che Palma non sia donna dai mezzi toni lo si capisce fin dal suo apparire: occhi di ghiaccio, portamento regale. Sportiva, emancipata. Amante dei begli abiti, dei gioielli e dei motori. Dopo gli studi con Adolfo Venturi e la laurea con Toesca, la bella figlia del viceprefetto capitolino inizia la sua irresistibile ascesa. Subito accompagnata dal brusio delle malelingue, cui fornirà materiale per tutta la vita senza curarsene più di tanto. Anzi. Si vocifera, ad esempio, che la giovane – che nessuna brava madre inviterebbe per un tè con le figlie – sia addirittura l’amante di Bottai. Lei lascia dire. Perché il suo obiettivo è uno. Chiaro. (continua la lettura su sdefinizioni)

Risate in Biblioteca con ”Lo cunto de li cunti”

28 settembre 2008

Elisarante interpretazione di Massimo Andrei e Teresa Del Vecchio

“Lo cunto de li cunti” è, senza ombra di dubbio, “il libro dei libri” della letteratura napoletana. Ma anche una pietra miliare della fiaba mondiale, nonostante si continui ad ignorare o a minimizzare il ruolo svolto dal suo autore, Giovan Battista Basile. Perciò, repetita iuvant, “L’isola dei ragazzi” ha deciso di dare alle stampe, con la cura di Domenico Basile e Grazia Zanotti Cavazzoni, e le delicate illustrazioni di Franco Antuono, la terza giornata del “Pentamerone”. Un modo per contrastare «la tristezza che ci circonda», secondo Marina Gemelli, tra le animatrici della casa editrice partenopea, ed un impegno pedagogico ricco di «gioia e soddisfazione». (altro…)

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