Ogni cosa è illuminante

24 marzo 2014

Vassily Kandinsky_Gelb‐Rot‐Blau_1925_Olio su tela, cm 128 x 201,5_ Donazione Nina Kandinsky, 1976_ Philippe Migeat  Centre Pompidou, MNAM CCI

Musica per i miei occhi. È difficile da spiegare, ma è come se la mostra di Kandinsky ti cantasse dentro.
Quadri già visti tra le pagine dei libri, in poster economici e sullo sfondo di qualche desktop. Tutto può essere, ma respirarci a due passi, per la prima o un’altra volta, è diverso. Poi dite se davanti a Gelb Rot Blau (Giallo‐Rosso‐Blu) non avete sentito anche voi una vibrazione. No, non è per fare il verso alla performer giustamente torturata da Jep Gambardella ne La grande bellezza, ma il quadro – sala inaspettatamente vuota, grata solitudine – emana qualcosa: vibrazione, brivido. Una piccola scossa dalla tela al petto, che frena solo perché c’è la schiena. Del resto, Vassily stesso aveva speso non proprio due parole sull’effetto psichico del colore.
Colore, colore, colore. Da perdercisi dentro, spalmarselo sugli occhi aperti. Aria trasparente, danze di microrganismi, oppure dense pozze negli scorci dei ritorni russi, dove colui che aveva “inventato” – nel senso latino di “invenio”, “trovare”, come un rabdomante – l’astrattismo si rilassa in un figurativo dai contorni neri e marcati.
Che poi nello stresso Gelb Rot Blau si nasconda, suggeriscono le didascalie, una lotta tra San Giorgio e il drago è un altro discorso. Però potete anche non prendervi l’impegno di decifrare il significato di questi quadri, decidendo di farvi lambire dal “sembra un”, apprezzando il contatto con la superficie. Perfino liberi da quella specie di soggezione, a volte un po’ sufficiente, che si prova davanti a tanta arte d’oggi.
Poi, volendo, si può approcciare la fascinosa base teorica costituita innanzitutto da testi ineludibili come Lo spirituale nell’arte e Punto linea superficie, esoterismo compreso (aspetto purtroppo trascurato dalla mostra milanese), senza tralasciare il quadro storico di riferimento. Eppure K non doveva fare l’artista: assistente alla cattedra di diritto, intorno ai trent’anni viene folgorato sulla via della tavolozza. Colpa di Monet, ma anche di Wagner. Così il cigno di Lohengrin lo trasporta lontano dalla giurisprudenza e dalla Grande Madre, in quella Germania nella quale, anni dopo, entrerà nel novero dei “degenerati” mandati al rogo dal Terzo Reich. Musica, si diceva: pochi artisti come il moscovita sono stati accostati con tanta frequenza al mondo delle sette note, sia per i rapporti diretti col teatro musicale che per i riferimenti ad autori come Mussorgsky, Schönberg o al jazz. E compositore è, chiaramente, lui stesso, per gli accordi segnici e cromatici, le forme biomorfe che sciolgono la rigidità della geometria, l’armonia di stesure lisce, porose, vellutate. Compositore, nonché narratore: Ammasso regolato, per esempio, non pare evocare una fiaba russa, con isbe e soffici fiocchi di neve? Complice la suggestione surrealista, l’esposizione scivola come un bateau ivre sulle onde di inconscio e gioco, ironia e sogno, rigore e fantasia. A proposito, sapevate che uno dei topoi di Kandinsky è la barca?

 

Vassily Kandinsky_ Senza titolo_ 1917_ Olio su tela, cm 27,5 x 31,5_ lascito Nina Kandinsky, 1981_ Service de la documentation photographique du MNAM Centre Pompidou, MNAM CCI© Centre Pompidou     Vassily Kandinsky_ Improvisation III_ 1909_ olio su tela, cm 94 x 130_ Donazione Nina Kandinsky, 1976_ © Centre Pompidou, MNAM CCI :Adam Rzepka : Dist. RMN GP © Vassily Kandinsky by SIAE 2013     Vassily Kandinsky_Trente_1937_Olio su tela, cm 81 x 100_ Donazione Nina Kandinsky, 1976_Jacqueline Hyde Centre Pompidou, MNAM CCI

Vassily Kandinsky_ Auf Weiss II_1923_Olio su tela, cm 105 x 98_Donazione Nina Kandinsky, 1976_Georges Meguerditchian Centre Pompidou, MNAM CCI     Vassily Kandinsky_Fragil_1931_Tempera su cartone, cm 34,7 x 48,4_Lascito Nina Kandinsky, 1981    Vassily Kandinsky_Complexité simple_1939_Olio su tela, cm 100,5 x 82_Dono della Société des Amis du Musée national d’art moderne, 1959
Vassily Kandinsky_Akzent in Rosa_1926_Olio su tela cm 100,5 x 80,5_ Donazione Nina Kandinsky, 1976_Service de la documentation photographique du MNAM Centre Pompidou, MNAM‐CCI     Vassily Kandinsky_Bleu de ciel_1940_Olio su tela, cm 100 x 73_Donazione Nina Kandinsky, 1976_ Service de la documentation photographique du MNAM Centre Pompidou, MNAM CCI    Vassily Kandinsky_ Venise N. 4_ Tempera su cartone, cm 40,5 x 56_ lascito Nina Kandinsky 1981_Service de la documentation photographique du MNAM Centre Pompidou, MNAM CCI

per tutte le immagini: © Centre Pompidou, MNAM‐CCI / Philippe Migeat / Dist.
RMN‐GP © Vassily Kandinsky by SIAE 2013

Vassily Kandinsky. La collezione del Centre Pompidou_ a cura di Angela Lampe con la collaborazione, per l’Italia, di Ada Masoero_ Milano, Palazzo Reale
(17 dicembre 2013 – 27 aprile 2014)
http://www.kandinskymilano.it

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