Assediati in un caleidoscopico suk. Perché – dice Thomas Hirschhorn – “le cose non mentono”. Anche quando il troppo è troppo. Vi raccontiamo il Padiglione Svizzera. Uno “dei meglio”, alla Biennale. Emblematico.
Irriverente. Sia quando scherza coi santi – quelli canonici e canonizzati, partecipando ad operazioni come Pimp my Mary -, sia quando a finire nel mirino sono i venerati simboli locali (Krum’hero), icone assolute come
Si parte ab ovo. Nel senso che la mostra inizia proprio così, con quella specie di ile flottante che altro non è se non una pancia arrotondata dalla gravidanza: quella della moglie di Gabriel