Ammiccamenti a CapoDIOmonte

24 aprile 2009

Luigi Ontani nel museo con le sue coloratissime opere

CapoDIOMonte. Potrebbe sembrare un refuso. Ma poi il nome dell’artista chiarisce tutto. Perché chi conosce Luigi Ontani conosce la sua passione per i giochi di parole, le ibridazioni visive e lessicali, le iperboliche e ironiche alchimie. Egli stesso, del resto, è un rebis – innocente e provocatorio, eccentrico e pensoso, fanciullesco ed erotico, narciso e fanciullo -, doppio e poliedrico, un colto e raffinatissimo dandy capace di trasformare se stesso e la propria vita in opera d’arte. (altro…)

Dalla Germania con colore: Albert Oehlen a Capodimonte

15 febbraio 2009

La prima volta in un museo italiano

 

Avanti tutta. A coronamento di una settimana zeppa di opening, la Soprintendenza speciale per il Polo Museale napoletano fa il bis a meno di ventiquattr’ore di distanza. Così, se venerdì sera s’era tagliato il nastro della retrospettiva di Renato Mambor a Castel Sant’Elmo, ieri mattina a Capodimonte apriva la personale di Albert Oehlen, progettata e realizzata dalla Galleria Alfonso Artiaco. Dieci imponenti dipinti nella Sala Causa, spazio realmente “espositivo” che aveva già mostrato i suoi pregi con Louise Bourgeois, grazie al notevole impatto delle sculture sospese nel vasto ipogeo ristrutturato da Liliana Marra. (altro…)

Catturati dalla Bourgeois

18 ottobre 2008

A Capodimonte antologica dell’artista parigina

Non è solo una mostra d’arte contemporanea. E non è una mostra di Louise Bourgeois a Capodimonte, ma una mostra di Louise Bourgeois per Capodimonte». Ci tiene, il Sovrintendente al Polo Museale Nicola Spinosa, a rimarcare la netta differenza tra la nuova proposta della pinacoteca e la “solita” retrospettiva. Perché stavolta è diverso.

Non tanto per il museo, che fin dal 1978 con il maestoso “Cretto nero” di Burri (oggi al centro di un contenzioso sul quale Spinosa non è disposto a cedere di un millimetro: «È stato fatto per questo posto e qua resta») aveva mostrato la propensione alle contaminazioni tra antico e moderno, moltiplicate nell’evento organizzato per il cinquantenario; ma per la 97enne artista, parigina di nascita e cittadina americana dal 1955 (si era trasferita a New  York poco dopo il matrimonio con Robert Goldwater, nel 1938). La quale, cataloghi alla mano, ha abbinato una selezione delle proprie opere a quelle presenti al primo e al secondo piano delle collezioni. (altro…)

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