Quelle assenze prepotenti di Lello Lopez

30 ottobre 2014
Lello Lopez_Assioma della Memoria_2014_Stampa e acrilico su tela_280X400cm_courtesy Galleria Artiaco. Ph. Luciano Romano

Lello Lopez_Assioma della Memoria_2014_Stampa e acrilico su tela_280X400cm_courtesy Galleria Artiaco. Ph. Luciano Romano

La luce che invade la galleria sbatte sopra le superfici di acciaio e ottone. È l’elegante ma non freddo minimalismo di Rita McBride, le cui sculture – fino al 31 ottobre da Alfonso Artiaco – attraverso la ludica grazia di forme ed arabeschi cercano di mettere ordine nel vortice di “immagini di idee, immagini di immagini, idee di idee” (come indica il testo di presentazione). Croci, cuori, pesci, conchiglie e farfalle “ritagliati” nel metallo come mascherine per lo stencil; templates, per usare un vocabolo moderno, o – se si preferisce un termine più tradizionale – “normografi” fatti di icone, per riscrivere nella contemporaneità un campionario di decorazioni appartenenti da tempo al repertorio dell’artigianato e delle arti applicate. (altro…)

Art break hotel

30 marzo 2012

Torna a Sorrento. Secondo capitolo per il “concorso di bellezza” dell’Art Hotel Gran Paradiso, che rafforza l’idillio con la cultura grazie a musica, reading, talk e momenti espositivi. Nel Golfo delle Sirene, molte saranno dunque le Faces della stagione turistica, parafrasando il titolo di una ricca rassegna sul ritratto che occuperà gli spazi comuni della struttura. Alla ribalta, per il secondo anno, la competizione per la più bella stanza d’artista, vinta nel 2011 da Nicola Gobbetto con Stay beautiful! (Sleeping Beauty room).
Fino al 31 ottobre, gli ospiti si sveglieranno in ambienti decorati e/o allestiti da una variegata compagine di nomi (la lista completa qui sotto) – giovani e meno giovani (e anche qualcuno che non è più di questo mondo), meno familiari o ben incasellati nel mainstream – per offrire un “break” alla mente, un momento di fuga estetica, di svago, di otium, agevolando il contatto con linguaggi magari sconosciuti. (altro…)

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Stabat Armenia

27 settembre 2011

Genocidio. Olocausto. Parole sinistre, plumbee, che come una striscia di sangue hanno attraversato il “secolo breve”. Tra i massacri più dimenticati, persi tra le pagine dei libri e le pieghe del tempo, c’è quello del popolo armeno, che di stermini ne ha subiti ben due. Una questione che ha suscitato controversie (perfino sulle cifre dei morti, come se l’orrore e l’ingiustizia fossero quantità misurabili) ed imbarazzi specie in Turchia, paese in odor d’Europa, vitalissimo a detta della comunità dell’arte, ma che non ha ancora risolto qualche problema in fatto di diritti umani. (altro…)

dapas_leilani@mailxu.com