L’arte fa lo sgambetto al reale. È il minimo, per Ceal Floyer

30 novembre 2008

Una miniantologica al Madre

Ceal Floyer agisce al confine tra arte e vita, anzi cerca di rompere continuamente la barriera tra le due». Così, nella preview stampa di ieri, il curatore Mario Codognato introduceva la mostra dell’artista d’origine pakistana al Madre, dov’è già in corso la retrospettiva dedicata a Robert Rauschenberg. E l’argine, durante la mattinata, aveva decisamente ceduto, con le dichiarazioni del direttore Cicelyn circa il prosieguo dell’affaire Madrenalina e il balletto di voci sull’opening, in forse fino a quando, durante l’intervento dell’assessore Velardi, non è arrivato il colpo di scena: la revoca del provvedimento giudiziario che, ad evitare il ripetersi delle ”serate danzanti”, imponeva la chiusura del museo dalle 20 alle 6 del mattino. (altro…)

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