Tremate, le streghe son tornate

20 aprile 2011

Mettiamo che uno non sappia niente di lowbrow, newbrow, pop surrealism e compagnia cantante. Mettiamo che ne abbia sentito parlare, ma faccia ancora un po’ di confusione. Mettiamo che lo sappia, ma decida allegramente di infischiarsene. Ecco, forse questo approccio senza marchi di fabbrica è il più indicato per “leggere” la doppia personale di Silvia Argiolas ed Elena Rapa. (altro…)

Ironico, italianissimo Arcimboldo

23 marzo 2011

Milano, Palazzo Reale

A Milano c’è anche una tela da Capodimonte accanto ai dipinti con le celebri teste composte …

Arcimboldo, "L'Acqua"

Wunderkammer. Quale parola potrebbe descrivere meglio la mostra dedicata a Giuseppe Arcimboldo?
Creativo stravagante e bizzarro, ma anche “uomo di lettere”, come orgogliosamente sembra suggerire il suo “Autoritratto di carta”, tra i tanti “capricci” con cui l’estroso meneghino stregò la corte imperiale degli Asburgo. È tra Vienna e Praga infatti che l’artista trascorse parte della propria vita, legami rimasti saldi anche dopo il suo ritorno in patria nel 1587: più che un semplice pittore, egli rappresentò per la casata un factotum, impegnato negli apparati decorativi e nella “regia” di feste e cortei o sguinzagliato alla ricerca di oggetti preziosi (molti dei manufatti qui esposti vengono dai forzieri del Kunsthistorisches Museum di Vienna, tra i prestatori più attivi insieme alla National Gallery of Art di Washington). Sicché, sarà il clima patriottico del Centocinquantenario, accanto a quadri e grafiche la rassegna sfoggia il meglio del “made in Italy” del tempo, o meglio del “made in Milan”, come splendidi tessuti o armi raffinatissime (la daga col ramo in corallo, ad esempio), che andavano ad arricchire le blasonate collezioni accanto a rarità naturali, dal rostro del pesce sega alla difesa del narvalo, in un’Europa che, dopo le grandi scoperte geografiche e le circumnavigazioni, era già avviata verso una globalizzazione ante litteram.
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